Guida all’acquisto degli adattatori Bluetooth: modelli, dettagli, prezzi, marche

Dalla fine degli anni ’90 ad oggi, sono ormai tantissime le persone che si avvalgono dei vantaggi della tecnologia Bluetooth. Permette infatti di connettere più dispositivi in modo sicuro ed economico. Il suo utilizzo, in generale, è piuttosto semplice e alla portata anche delle menti meno “tecnologiche”.

Se i vostri dispositivi sono sprovvisti del Bluetooth, sono stati messi in commercio dei piccoli ma funzionali dispositivi elettronici che, semplicemente inserendoli nell’entrata USB del vostro dispositivo, entreranno in funzione attivando il Bluetooth. Si tratta degli adattatori Bluetooth. 

Gli adattatori presentano queste opportunità all’utente:

  • sarà libero dalla presenza di cavi o fili
  • potrà connettere tra loro dispositivi diversi (alcuni modelli consentono la connessione fino a 8 dispositivi)
  • sono piccoli e facili da trasportare
  • hanno un raggio di copertura di almeno 10 metri, di solito, dunque possono far comunicare dispositivi disposti non nella stessa stanza dell’abitazione o ufficio.

I svantaggi che possono avere sono l’essere soggetti a possibili interferenze e poi, data la loro ridotta dimensione, la possibilità molto frequente di andare persi. Infatti assomigliano a delle chiavette USB ma sono ancora più piccole. Dunque il nostro consiglio è o di tenerle in qualche custodia o insieme ad altri piccoli dispositivi oppure di tenerli inseriti in maniera stabile dentro il dispositivo che utilizziamo per la connessione.

Tipologie di adattatori

Gli adattatori Bluetooth possono presentare delle differenze in base alla versione, classe, compatibilità, prezzo, modalità di installazione.

Dal punto di vista della forma e struttura, al di là delle marche e delle funzioni, sono tutti più o meno simili. Alcuni modelli sono anche dei Dongle cioè sistemi provvisti di chiavi di sicurezza che preservano la privacy dell’utente e dei suoi dati.

Per quanto riguarda la classe di Bluetooth a cui corrispondono, lo vedremo più dettagliatamente in seguito. Vi anticipiamo che in base alla classe, verranno determinati il raggio d’azione e la potenza di trasmissione. La maggior parte dei modelli in commercio appartengono alla classe 2. Invece dal punto di vista della versione, ci sono modelli che hanno la versione 4.0 o la 5.0, raramente hanno versioni antecedenti in quanto poco potenti e veloci.

Importantissimo poi è il concetto di compatibilità dell’adattatore. Prima di effettuare l’acquisto dovete verificare se è compatibile con i vostri dispositivi (o i dispositivi che vi interessano) oppure con i loro sistemi operativi. Ad esempio, se avete un Mac o un dispositivo Apple, non è detto che vada bene un adattatore di una certa marca o prezzo. Anzi, di solito gli adattatori Bluetooth per Mac li riconoscete perchè costano più del doppio di quelli che invece vanno bene per i Windows.

Installazione

Gli adattatori Bluetooth possono essere installati principalmente in due modi:

  • “plug and play” cioè basta inserirli semplicemente nell’entrata USB del dispositivo ed entreranno in funzione dopo la sincronizzazione
  • installazione dei driver tramite MINI CD incluso nella confezione oppure andando su Google e scaricandoli dal sito della marca del nostro modello.

La parola chiave, quando parliamo di adattatori Bluetooth, è la “semplicità dell’uso” quindi, anche nel caso di questa seconda opzione di installazione, non vi avvilite: sarete guidati in ogni fase e avverrà tutto in pochi istanti e senza dover chiedere aiuto a parenti o amici più tecnologici di voi! Una volta che avrete eseguito l’installazione, basterà cliccare sull’icona del Bluetooth posta nella barra delle applicazioni ed effettuare la sincronizzazione.

Dovete sapere che la connessione tramite Bluetooth avviene tramite l’approccio master/slave: un dispositivo master va a setacciare quali sono i dispositivi disponibili nelle sue vicinanze. Una volta individuato il dispositivo slave, tramite comando dell’utente, gli chiederà di connettersi. Appena lo slave accetterà inizierà la comunicazione e trasferimento dei dati.

La tecnologia Bluetooth

Soffermiamoci a parlare del Bluetooth, in modo da poter comprendere appieno le potenzialità degli adattatori.

Il Bluetooth è uno standard di comunicazione ideato nel 1994 dall’azienda Ericsson per poi passare alla fine degli anni ’90 alla Bluetooth SIG (Special Interest Group) composta non solo da Ericsson ma anche da colossi come Nokia, Intel e Sony. Il Bluetooth si basa sulle frequenze radio a corto raggio d’azione che operano in un campo di circa 2,45 GHz. Viene creata una rete PAN o piconet cioè rete personale senza fili che permette a due o più dispositivi di comunicare e trasferire informazioni e dati entro una data distanza. Tutto ciò nel modo più sicuro possibile.

Forse non tutti sanno che il simbolo del Bluetooth deriva dall’unione delle due rune nordiche che indicano la lettera “H” e la lettera “B”, che sono le iniziali di un re della Danimarca che visse e operò nel decimo secolo d.C.: Harald Blåtand.

Così come re Harald seppe riunire i diversi popoli e le diverse tribù della penisola scandinava sotto un’unica grande nazione, allo stesso modo la tecnologia Bluetooth riunisce dispositivi di vario genere sotto un’unica rete.

Caratteristiche

Quando parliamo di Bluetooth, ci sono due caratteristiche molto importanti da conoscere in modo da valutare in maniera corretta quale adattatore scegliere di comprare. Stiamo parlando della versione del Bluetooth e della classe di appartenenza.

Dal 1999 ad oggi, sono state messe in commercio varie versioni di Bluetooth. In tutto, fino ad ora, sono 5. Se le prime versioni avevano una velocità di trasferimento di massimo 1-3 Mb/s, la versione 5.0 consente la trasmissione fino a 50 Mb/s.

Come già anticipato, se andiamo in negozio o navighiamo sul web, noteremo che la maggior parte degli adattatori, anche se di diverse marche, hanno o la versione 4.0 oppure quella 5.0. Per due motivi:

  • se è vero che possiamo connettere un adattatore con un dispositivo con versione di Bluetooth più vecchia della sua, è più difficile per un adattatore (se non impossibile) riuscire a connettersi e ad essere compatibile con un dispositivo con versione più aggiornata. E’ infatti un dispositivo retro-compatibile.
  • le ultime versioni consentono una riduzione di interferenze, maggiore velocità e potenza di trasmissione, un raggio d’azione di una certa lunghezza (almeno 10 metri) e connessioni più rapide.

L’ultimissima versione è la 5.1 ed è stata messa a punto nel gennaio 2019. Ha anche la funzione, molto utile, di localizzatore d’interni.

Classe

Le classi del Bluetooth sono 4. Ci permettono di classificare i dispositivi provvisti di Bluetooth in base alla potenza ERP cioè potenza di trasmissione (espressa in milliwatt) e in raggio d’azione (la cui unità di misura è il metro). Vediamo queste 4 classi nel dettaglio:

  • classe 1: ha una potenza di 100 mW e un raggio d’azione di 100 metri.
  • classe 2: con potenza di 2,5 mW, la distanza coperta misura 10 metri all’incirca.
  • classe 3: ha potenza di 1 mW e raggio d’azione di 1 metro.
  • classe 4: 0,5 mW di potenza e raggio d’azione di 0,5 metri.

Mentre le prime versioni di Bluetooth avevano una classe di tipo 3 o 4, con il passare degli anni i modelli hanno raggiunto la classe 2. La distanza di 10 metri (alcuni modelli arrivano anche a 20 metri) permette di far comunicare sia dispositivi tra stanze diverse sia di sentire ad esempio musica in spazi aperti. Dunque gli utenti ne sono molto soddisfatti.

Modelli, costi e migliori marche

Gli adattatori Bluetooth rientrano in una fascia di prezzi alla portata di tutte le tasche. Il loro costo oscilla tra gli 8 e i 14 euro. Troviamo modelli di buone marche dall’ottimo rapporto qualità/prezzo come TP-Link, Hommie, Mpow, Maxesla.

Sono di solito modelli di adattatore che vanno bene per i Windows e, a volte, i Linux. Ma se volete un adattatore compatibile con i Mac e magari anche con la Nintendo e la PS4, vi converrà optare per modelli dal costo superiore (parliamo di 25-30 euro) offerti da marche come 1mii e Avantree.

Mi chiamo Roberta ed ho una grande passione per la scrittura. Ho studiato cinema e svolgo varie collaborazioni con realtà audiovisive. Sono curiosa e mi piace affrontare ogni argomento raccontandolo con semplicità e entusiasmo. Mi appassionano il mondo della tecnologia, della natura e quello della casa.

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